Intervista all’amministratore delegato di VEMIT su Commercio Idrosanitario

L’articolo esordisce così:

“format inedito per il nuovo showroom dell’azienda Vemit Punto Clima che punta al wellness, arredo bagno e interior design d’alta gamma, attraverso una esposizione focalizzata esclusivamente sul prodotto

La nuova struttura espositiva che VEMIT PUNTO CLIMA allestita a Vasto punta dritta all’attenzione di professionisti e consumatori: non solo offrendogli quanto occorre per rifare il look della stanza da bagno, ma anche idee regalo e complementi d’arredo d’alta gamma per l’abitazione contemporanea”

  • Parlare di Seletti e dell’interior design significa parlare di Vemit a Vasto

Sulla Circonvallazione Histoniense, al 202  abbraccia “un nuovo concetto del fai da te e la concezione d’arredo in forza della quale gli spazi diventano flessibili, originali, eleganti, innovativi.

Il nuovo concetto di arredo che porta una ventata di novità. Seletti è il nuovo fai da te coadiuvato dai professionisti dell’arredo.

“Con questa apertura comincia una nuova vita che si aggiunge ai nostri 45 anni, con entusiasmo e rinnovata energia” spiega l’amministratore delegato Alessandro Acquarola.

L’inaugurazione è avvenuto lo scorso 27 aprile.

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Come nasce l’idea di investire ancora in showroom dopo il restyling effettuato a Termoli e l’apertura a Lanciano?

In occasione del nostro 45° anniversario, avevamo intenzione di tornare a investire sulla nostra città natale. La scelta è ricaduta sull’allestimento di un nuovo showroom per due ordini di ragioni:

  1. La constatazione che il comparto estetica non può essere non affiancato ai banchi termoidraulici, nei quali le marginalità sono completamente diversi
  2. Il know how acquisito negli anni che ci permette di continuare a investire in questo ambito anche attraverso progetti innovativi.

Secondo quali criteri avete progettato la nuova struttura? Lo showroom si estende su circa 250 mt mq in una zona della città di Vasto altamente trafficata e in espansione. Abbiamo concepito come laboratorio a disposizione di architetti e professionisti nel quale, non sono previste ambientazioni: si tratta di una esposizione massiva di prodotti, intorno ai quali i professionisti sono chiamati a costruire il sogno dei propri clienti. Una scelta un po’ controcorrente rispetto a tendenze degli ultimi anni, anche più impegnativa se vogliamo.

Con un format che non prevede ambientazione e rotazione dei prodotti deve essere in effetti una maggiore dose di creatività da parte del professionista che riesce a creare un contesto intorno al prodotto. D’altronde, ambientazioni già realizzate e indirizzate verso l’utente finale, finendo per deviarle dall’idea iniziale. In questo showroom invece il professionista può dare fondo a tutta la propria essenza per lo sviluppo del progetto. Dal punto di vista merceologico, l’esposizione comprende pavimenti, rivestimenti e wellness con soffioni doccia per la cromoterapia. Abbiamo inoltre, creato un marchio primario dell’interior design, che ci permette di trattare tipologie di prodotti estremamente apprezzati dai professionisti in quanto sono adatti ad arredare l’abitazione e attirano l’attenzione di un pubblico più ampio. Chiunque sia in cerca di una idea regalo per una qualsiasi ricorrenza, trovare attingere tra una selezione di articoli che si prestano bene allo scopo.

La logica è quella di combinare banco e showroom per raggiungere i due principali target di clienti: da un lato l’installatore, dall’altro l’utente finale.

Esattamente. Dialogare con l’utente finale che intende ristrutturare significa accedere a una serie di informazioni utili che ci permettono di intercettare i suoi gusti, di offrirgli prodotti e soluzioni accattivanti e anche, di supportarlo per la parte impiantistica con installatori che gravitano intorno alle nostre strutture.

Il rapporto tra professionisti e distributori specializzati non è mai stato facile, ma negli ultimi anni pare avere ingranato una marcia diversa.

Un avvicinamento con i professionisti dell’interior design effettivamente c’è stato e noi stessi stiamo lavorando per costruire delle relazioni con loro, come in passato abbiamo fatto con i progettisti termotecnici in ambito termoidraulico. I tempi sono cambiati: in un mercato così complesso, agire da battitori liberi, è sempre più difficile. Queste figure hanno capito che collaborare con strutture presenti sul territorio, stringendo nuovi rapporti li aiuta ad acquisire lavori altrimenti irraggiungibili specialmente in ambito di provincia come il nostro, dove il bacino di utenza è relativamente piccolo e non esistono grandi commesse dirette, come invece avviene nelle metropoli.

I giovani professionisti hanno inoltre una mentalità molto aperta e sono inclini a usare gli strumenti di comunicazione digitale rispetto ai colleghi più anziani.

Per gestire questo cambiamento occorre un linguaggio differente anche da parte del personale di sala?

Senza dubbio. La cosa più importante è fare attenzione a non invadere il campo altrui. L’architetto deve sentirsi al sicuro, avere la certezza che noi non entreremo ami in sovrapposizione con il suo ruolo, ma offriamo semplicemente l’opportunità d conoscere e toccare con mano prodotti tecnologici e all’avanguardia. La realizzazione del progetto resta sempre di sua competenza.

La logica di intercettare anche il consumatore avrà ulteriori sviluppi?

Possiamo considerare lo showroom di Vasto come l’area test per un modello che in futuro intendiamo riproporre nelle strutture di Termoli e Lanciano, estese rispettivamente 700 e 450 mq. Semplificando il discorso al massimo, i nostri showroom dovranno offrire anche prodotti provenienti da settori adiacenti al nostro, diventando il punto di riferimento per chi cerca soluzioni per la casa basati su prodotti di fascia alta.