Finalmente è arrivato il tanto e atteso caldo! Anzi, nei prossimi giorni è prevista la prima ondata di calore che farà salire le temperature fino a 40 gradi in alcune città italiane ed europee.

Una situazione che fa gioire alcuni e disperare altri, una cosa però sarà uguale per tutti: cercare un punto di refrigerio specie nelle ore più calde.

Come fare? L’ideale sarebbe restare in casa al fresco generato da un condizionatore; con le temperature così alte, in città sembra l’unica soluzione.

E’ di questo che ti vogliamo parlare oggi: i condizionatori. Ti va di sederti in un punto fresco della tua casa e leggere qualche informazione in più con noi?

Partiamo con le buone notizie: devi acquistare un condizionatore? C’è l’incentivo fiscale anche per il 2019!

Sì, sì, puoi approfittare di 3 tipi di agevolazioni:

  • ristrutturazione edilizia,
  • risparmio energetico (Ecobonus),
  • conto termico.

Precisiamo che, quando si parla di detrazione Irpef ci si riferisce a un incentivo fiscale che può variare dal 50 al 65% a seconda della tipologia di intervento energetico dell’appartamento o dello stabile.

Tornando alle tre tipologie, quando ci riferisce alla ristrutturazione edilizia si parla dell’acquisto di un condizionatore nel corso della ristrutturazione dell’immobile; in questo caso infatti c’è la possibilità di beneficiare di una detrazione Irpef del 50% della cifra investita dilazionata in 10 anni.

L’Ecobonus prevede che, nel caso anche di sostituzione di un impianto già esistente con uno che rispetti i parametri minimi di prestazione energetica, si possa usufruire della detrazione del 65%.

Infine il Conto Termico: per beneficiare di questo incentivo, è necessario che l’impianto di climatizzazione superi la soglia minima di efficienze energetica; inoltre la somma erogata varia a seconda della zona climatica in cui viene installata. Dal tasso di prestazione e dalla zona climatica, a sua volta, dipende la definizione del contributo che il Gse (Gestore dei Servizi Energetici) erogherà e che, in ogni caso, non potrà superare il 65% della spesa sostenuta.

Vuoi acquistare in climatizzare ma non sai quale scegliere?

Certo, non è semplice perché ne esistono di diverse tipologie in commercio; l’importante però è capire l’esigenza dell’ambiente in cui va utilizzato.

Dicevamo che la scelta è vasta, infatti esistono:

  • Condizionatori fissi per i quali è richiesto l’intervento di un tecnico specializzato. A loro volta essi di distinguono in:
    • Monoblocco, costituiti cioè da un solo elemento interno all’abitazione. E’ indicato per chi non può installare unità esterne;
    • Split, costituiti da una o più unità interne, installate a parete, a soffitto o a pavimento. I climatizzatori split si dividono, a loro volta, in mono, dual e multi.
  • Condizionatori portatili: quelli che possono essere usati per una sola stanza per volta e non richiedono procedure di installazione. Anche loro si dividono in:
    • Monoblocco, anche in questo caso sono dati da un unico elemento collegato all’esterno con un tubo flessibile per eliminare la condensa;
    • Split, in questo caso l’unità interna, pur essendo facile da portale, è connessa a un’unità esterna mediate un tubo flessibile.

Non finisce qui perché i condizionatori si distinguono anche per le modalità di funzionamento che sono principalmente due:

  • Gas refrigerante: Il gas entra in un sistema di ventilazione a circuito chiuso e, se non vi sono perdite, il gas non si consuma e non sarà necessario ricaricare. I gas impiegati attualmente non sono dannosi per l’ambiente; il più moderno è R-410A.
  • Acqua refrigerata: l’acqua entra in circolo nel sistema di ventilazione ed eroga l’aria fresca all’esterno: l’acqua entra nel circuito di ventilazione solo dopo essere stata refrigerata.

Senti già più fresco al solo leggere di climatizzatore? Ops, scusa condizionatore!

Ci siamo corretti perché le due parole non sono affatto sinonimi, tra le due c’è una bella differenza che viene sancita dalla normativa UNI 10339.

In base ad essa dunque un condizionatore provvede al “trattamento dell’aria volto a conseguire negli ambienti abitati la qualità, il movimento, la purezza dell’aria e le caratteristiche termo-igrometriche richieste per il benessere delle persone.”

Invece un climatizzatore ha il compito di “realizzazione e al mantenimento simultaneo negli ambienti abitati delle condizioni termiche, igrometriche, di qualità, purezza e movimento dell’aria comprese entro i limiti richiesti per il benessere delle persone.”

Solo il climatizzatore può dunque regolare l’umidità dell’ambiente. A tal proposito, se ritieni l’umidità un problema per l’ambiente in cui vivi (o lavori), è meglio prendere in considerazione l’ipotesi di acquistare un deumidificatore:

“Un processo, quello della deumidificazione degli ambienti in cui si vive che può essere importante non solo per l’ambiente stesso (privato dell’umidità, non c’è rischio di muffa alle pareti o pezzi di intonaci dalle parti), ma anche per l’uomo stesso che potrà così respirare aria più fresca e più secca che dà un senso di benessere nonché migliora la conservazione degli alimenti.”

Ti possiamo dare anche un altro consiglio: installare un impianto VMC:

“Un sistema, è un impianto che permette di avere un ricambio di aria pulita e asciutta in casa, recuperando dall’aria il calore che viene espulso. La realizzazione di un impianto VMC, è importante anche ai fini del risparmio energetico in quanto recupera il calore dall’aria in espulsione.”

Ritieni interessanti questi consigli?

Vuoi acquistare un condizionatore?

Devi sostituire il vecchio apparecchio?

Ci siamo noi! Vieni a trovarci a Vasto (abbiamo anche il nuovo showroom)! Se preferisci puoi anche chiamarci allo 0873.367154 oppure inviarci una mail a info@vemit.com.

Vasto è troppo lontana? Ci trovi anche a Pescara, Lanciano, Atessa e Termoli!

Passa da noi per dare alle tue giornate una ventata di fresco!