L’autunno incalza e l’inverno è alle porte, scegli il calore Vemit!

“Ci occupiamo di riscaldare la vostra casa o i vostri spazi di lavoro, per regalarti benessere e comfort in ogni momento della giornata. Per questo siamo in grado di offrirvi Prodotti e Soluzioni per ogni esigenza, dalle caldaie convenzionali a quelli di ultima generazionea condensazione. Dai bollitori e pompe di Calore, per il piacere dell’acqua calda ai condizionatori inverter che permettono di ottenere caldo o freddo a seconda della stagione, dai camini tradizionali ai termocamini.”

E non solo!

Dopo aver parlato di camini, in questo articolo spostiamo l’attenzione sulle caldaie e, nello specifico due tipologie: quelle standard e quelle a condensazione.

Per quanto riguarda le prime, c’è da dire che dal 2015 non vengono più prodotte (direttiva ERP 2009/12/CE) ma, se trovate in commercio, possono essere ancora installate.

Come funzionano? Fb-service.it fa questo esempio:

“Se prendessimo come riferimento le caldaie a gas (metano-Gpl), i fumi della combustione riscaldano la serpentina (scambiatore) entro cui circola l’acqua. Devi sapere che il metano è un idrocarburo formato da un atomo di carbonio e da 4 atomi di idrogeno e, quando brucia, a contatto con l’ossigeno forma vapore acqueo. Buona parte di questi fumi, esce come gas di scarico disperdendosi nell’ambiente. Ma quello che esce come gas di scarico non è solo fumo ma anche calore quindi energia, preziosa energia che si disperde nell’ aria e che rappresenta all’incirca il 10/15% dell’intera energia prodotta dalla caldaia. Purtroppo a causa di questa dispersione ne viene meno il rendimento della caldaia stessa che in media si ferma al 85-92%.”

Le caldaie a condensazione sono dette così perché “viene recuperato parte del calore latente dei fumi prima che vengano espulsi”.

Con questo metodo, la temperatura dei fumi, una volta sottratto il calore latente, si mantiene sullo stesso valore della temperatura di mandata, compreso tra i 40° e i 60°C, valore molto inferiore ai 140/160° delle caldaie ad alto rendimento o ai 200° di quelle tradizionali.

Concetti che blog.apros.it, spiega ancora: “Le caldaie a condensazione riescono a sfruttare l’energia termica dei fumi in quanto realizzate con materiali resistenti all’acidità della condensa (pH 4-5). Questo significa che per ottenere la corretta temperatura dell’acqua di riscaldamento la caldaia a condensazione utilizza meno combustibile, dando luogo sia ad un risparmio immediato che ad un minore inquinamento in termini di emissioni.”

Dove possono essere installate le caldaie a condensazione?

Possono essere installate in qualsiasi impianto di riscaldamento e risultano particolarmente vantaggiosi per i sistemi a bassa temperatura (per esempio i pannelli a pavimento) ma anche con impianti a radiatori è possibile ottenere ottimi risultati.

Quali benefici comporta l’installazione di una caldaia a condensazione?

Sicuramente il rispetto dell’ambiente e lo sfruttamento massimo dell’energia. Non meno importante l’abbattimento di un’alta percentuale di sostanze nocive grazie al bruciatore a pre-miscelazione.

Come spiega in sito tuttogreen.it:

“Si riducono al minimo i consumi di gas e le emissione di sostanze inquinanti, in particolare di ossidi di azoto NOx e di monossido di carbonio CO.”

Tutto questo si può sintetizzare così:

  • costi ridotti di gestione: per la possibilità di combinare la caldaia con l’azione di un sistema solare termico per la produzione di sola acqua calda sanitaria;
  • Affidabilità sul funzionamento della caldaia;
  • basse emissioni inquinanti: merito del pre-miscelatore;
  • consumi ridotti del 20-30%: grazie al rendimento costante in tutto il range di funzionamento dell’apparecchio, assicurando risparmi energetici impossibili da ottenere con bruciatori atmosferici di tipo tradizionale.

A questi vantaggi pratici, va aggiunto l’aspetto economico: la sostituzione di una caldaia tradizione con una a condensazione, rientra nelle agevolazioni fiscali in materia di efficientamento energetico.

Cosa vuol dire? Se vuoi sostituire la vecchia caldaia o stai sistemando la tua nuova abitazione, scegliendone una a condensazione, puoi chiedere la detrazione fiscale sull’Irpef del 50% o del 65% delle spese (per caldaia a condensazione classe A o A+) entro il 31 dicembre 2018.

Ovviamente ci sono delle regole da rispettare. E soldi-e-finanza-online.com spiega alcuni aspetti:

“La normativa sulle detrazioni fiscali per la sostituzione caldaia con una a condensazione prevede che si possano effettuare i pagamenti solo con bonifico bancario o postale, ma si possono utilizzare anche carte di credito o debito. a detrazione fiscale Irpef, come per tutte le altre agevolazioni fiscali per lavori di ristrutturazione, risparmio energetico e produzione di energia rinnovabile, non viene applicata in un’unica quota, ma si deve spalmare in un periodo di 10 anni e con quote annuali di uguale importo indicate nella dichiarazione dei redditi successiva all’anno in cui è stata effettuata la spesa. Quindi, se la caldaia risulta sostituita nel 2018, la prima quota di detrazione Irpef va inserita nella dichiarazione dei redditi 2019. Ci sono elementi che vanno specificati con cura: il proprio codice fiscale (quello del soggetto che richiede la detrazione), la Partita Iva dell’attività d’impresa che vi ha effettuato la sostituzione della caldaia e la causale specifica per i bonifici di lavori di ristrutturazione che danno diritto ad agevolazioni fiscali.”

Tu come stai messo a calore domestico?

Devi sostituire la vecchia caldaia?

Non sai quale marchio scegliere?

Non ti preoccupare, da noi trovi il meglio:

Affidati al nostro calore per il tuo inverno! Chiamaci allo 0873.367154, visita i nostri punti vendita e i nostri showroom di Lanciano o di Termoli oppure mandaci una mail a  info@vemit.com.

Da noi il freddo non trova casa!